mercoledì 2 maggio 2012
domenica 20 giugno 2010

I VIDEOMAKER MASBEDO CON LAGASH DEI MARLENE KUNTZ SBARCANO A PORTO VENERE IL 17 LUGLIO
I Masbedo (Jacopo Bedogni e Nicolò Massazza) sbarcano a Porto Venere il 17 luglio nell’ambito della manifestazione AQUATICUS ideata da Anna Monteverdi per presentare il video SCHEGGE D’INCANTO IN FONDO AL DUBBIO prodotto dalla BIENNALE DI VENEZIA 2009 e girato proprio nelle acque dell’Arcipelago di Porto Venere, con Sonia Bergamasco e Ramon Tarès della Fura dels Baus come protagonisti. Sarà una serata eccezionale perché l’opera video che sarà presentata dagli autori, verrà musicata dal vivo da LAGASH dei MARLENE KUNTZ.
Lo scenario straordinario di San Pietro si illuminerà dopo il tramonto, delle immagini potenti dell’opera video più famosa dei MASBEDO attualmente considerati tra i più importanti video maker mondiali, presenti nelle collezioni dei massimi musei d’arte contemporanea.
“L’opera video SCHEGGE D’INCANTO è una potente metafora dell’esistenza umana, eternamente in bilico tra sollevazione morale e discesa nelle profondità del proprio dramma esistenziale” -dice Anna Monteverdi docente di Digital Video all’Accademia di Brera e curatrice della rassegna ACQUATICUS realizzata in collaborazione con Regione Liguria, Comune di Porto Venere e Parco Naturale Marino-.
“L’Islanda con la sua particolare orogenesi, con la sua attività vulcanica e la presenza della dorsale media-atlantica il cui processo tettonico sta spezzandola in due tronconi alla velocità di due centimetri l’anno, e l’Arcipelago di Porto Venere con i suoi straordinari fondali marini, vanno a definire in tutti i loro lavori video d’arte, coordinate geoestetiche potentissime. Questi paesaggi fisici raccontano simbolicamente la distanza tra uomo e donna, ma anche il desiderio di riscatto, il disperato e sisifico tentativo di opporsi a una deriva di rapporti umani e sociali basati su banalità e prevaricazione. Penso a “Togliendo tempesta al mare” , “Autopsia del trallallà” o a “Glima” dove la lotta tra uomo e natura e tra uomo e uomo è aspra e senza esclusione di colpi. Il loro è un linguaggio video emozionale prima ancora che concettuale, e i territori (geografici e di senso) che esplorano sono quasi sempre “leopardiani”, penso al tema del la precarietà della condizione umana ma anche a quello che Asor Rosa definiva la ricerca di un risarcimento morale , di una resistenza comune, che comporta inevitabilmente un’idea di “confederazione” fra gli uomini” .
Jacopo Bedogni e Nicolò Massazza ovvero Masbedo hanno appena presentato a San Paulo del Brasile il film Distante un padre commissionato dalle Nazioni Unite nell’ambito del forum mondiale della spiritualità interamente girato alla Spezia grazie alla collaborazione con la Marina Militare , e attualmente sono in residenza al Festival di DRO (Trento) per preparare lo spettacolo GLIMA ispirato all’omonima opera video girata in Islanda che debutterà il 27 luglio e arriverà in autunno al prestigioso Festival ROMAEUROPA.
Info: Paola Settimini 393.1536425
venerdì 6 novembre 2009
L'ECCELLENZA FEMMINILE: ARTE NEL WEB, UN FESTIVAL A GENOVA
La Monteverdi interverrà insieme con Domenico Quaranta (il massimo esperto italiano di web art e critico di Flash Art) venerdì 13 novembre alle ore 19,30 presso la Galleria d'Arte Contemporane Pink Summer nell'ambito della giornata di studi dal titolo L'ARTE NEL WEB. LE DECLINAZIONI DEL CORPO E DEL CUORE.
La Monteverdi parlerà di alcune produzioni teatrali multimediali al femminile (a firma della statunitense Marianne Weems) in cui la grande rete mondiale è servita sia come spazio scenico virtuale sia come contenuto, come riflessione cioè sulle derive della comunicazione interpersonale a distanza mediata dal computer e sul tema della sorrveglianza attraverso sistemi telematici: "La Weems -dice la Monteverdi- è riuscita a dare straordinaria concretezza drammaturgica e scenica a un concetto trattato finora solo al cinema o in saggi di estetica dei media.
Nel suo teatro politico che affronta la complessità contemporanea, si parla di tecnologia "addomesticata" e di "tecnologia pervasiva", di "panottico" e di "onnivisione", di spazio-dati e di corpi "trasparenti", tracciati da GPS, carte di credito, e da cimici web; ma si parla anche di come attraverso la pratica quotidiana di social network stiamo sperimentando il concetto coniato da Derrick De Kerchove, di "intelligenza connettiva".
venerdì 9 ottobre 2009
AltraCultura ricomincia le proprie attività avendo incassato quest’anno, tra gli altri, due grandi successi: la petizione per Gianluca Lerici-Bad Trip accolta dalle Istituzioni Culturali e che ha dato vita insieme a “Gomma” Guarnieri e ai curatori, all’antologica dedicata al grande artista spezzino tutt’ora in corso al CAMeC, e la collaborazione fattiva all’ultima straordinaria produzione video dei MASBEDO, inaugurata alla Biennale Arte di Venezia a giugno.
Nella foto: Jacopo Bedogni durante una pausa delle riprese a Portovenere.
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E’ notizia di questi giorni che il FESTIVAL internazionale INVIDEO, storica kermesse di videoarte diretta da Romano Fattorossi e Sandra Lischi che si svolgerà a Milano dall'11 al 15 novembre 2009, aprirà proprio con la video audio- installazione Schegge d'incanto in fondo al dubbio a firma dei Masbedo, accompagnata dalle sonorità rock dei Marlene Kuntz. L’opera video è in parte ambientata a Portovenere/Scoglio del Tinetto e ha avuto l’appoggio concreto di AltraCultura e di Anna Maria Monteverdi come local manager per le riprese. L'opera, interpretata da Sonia Bergamasco e Ramon Tarès vuole concettualmente rappresentare il tema della lotta e dell'allarme per la caduta dei valori, l'indebolimento della volontà e la perdita di senso ma anche dell'amore e della vanità, temi che accompagnano la perenne ricerca del senso della vita. AltraCultura intende continuare a impegnarsi per la cultura giovanile nella nostra città e affiancare le Istituzioni in una programmazione di qualità a loro dedicata. Per informazioni: anna.monteverdi@gmail.com
Altra cultura è su Facebook al gruppo: La Spezia: un’altra cultura è possibile
sabato 26 settembre 2009
ARS GENIUS: LA MEMORIA è IL FUTURO. INTERVISTA AL COMANDANTE MARCO GARGANO


LA MOSTRA MULTIMEDIALE “ARS GENIUS” IN ARSENALE:
“VALORIZZARE LA MEMORIA E’ PENSARE AL FUTURO”

Intervista al Capitano di Vascello, Marco Gargano ideatore e organizzatore della mostra ARS GENIUS per i 140 anni dell’Arsenale Militare.
Quale l'idea di partenza per le celebrazioni dei 140 anni dell'Arsenale?
La mia idea condivisa dall’Ammiraglio Tortora direttore dell’Arsenale era di non fare una celebrazione puramente formale per questi 140 anni di Fondazione, né una fredda esposizione di oggetti e manufatti; intendevo piuttosto, sensibilizzare la città sul grande valore, in termini militari, economici, culturali e umani che l’Arsenale e la sua storia rivestono per il territorio spezzino e non solo, le cui scelte urbanistiche e sociali sono state in buona parte condizionate proprio dalla presenza dell’Arsenale e della Marina;

Volevo sottolineare il valore della memoria e il significato che certi oggetti e reperti possono rivestire nella proiezione affettiva di tutta una comunità, tentare di ricostruire una storia comune che ci accompagna da 140 anni e suscitare nei visitatori il desiderio sincero di unire le forze per uscire da questa situazione stagnante di crisi. I libri e i nostri vecchi ci ricordano che i bombardamenti hanno quasi completamente distrutto la base militare durante la Seconda Guerra Mondiale, ma è stato grazie al concorso di tutti i lavoratori, carpentieri, falegnami, fabbri ma anche di tutti i cittadini che sentivano l’orgoglio di appartenenza al luogo, dove avevano imparato un mestiere e che dava loro da vivere o dove lavoravano i loro familiari che l’Arsenale è rinato dalle macerie ed è tornato in piena attività.
Come è organizzata la mostra multimediale?
L’allestimento cui è stato dato nome di ARS GENIUS intende evocare e ripresentare in forma simbolica ed emblematica, il grande spirito costruttivo di tante persone e tante generazioni che ha animato la storia dell’Arsenale, come auspicio di una piena rinascita e riconversione in un futuro più prossimo possibile di questo spazio così denso di memorie e così ricco di potenzialità. Per questo ho volontariamente sottolineato come punti chiave della mostra, l'ingegno, l’etica e la tradizione nobile del lavoro e la profonda unione sia nei momenti prosperi sia nei momenti bui tra la città e l’Arsenale, come simbolo di un proposito di completa riattivazione dell’intera area che sta faticosamente cercando la via del cambiamento. Di questo parla la Mostra, con le fotografie, con i manufatti, con i video raccontandoci il lavoro nelle Officine, nella Fonderia, gli oggetti del mestiere, le innovazione tecniche, le prime sperimentazioni radiotelegrafiche sulle navi, le macchine a vapore, ricordandoci poi la vita quotidiana degli arsenalotti come è documentata dai vecchissimi fascicoli anagrafici e da registri recuperati dal deperimento proprio per questa mostra e per la prima volta resi visibili. La curiosità di sapere se dentro uno di quei registri c’è un nostro parente è forte: essendo materiale risalente alla seconda metà dell’Ottocento non può essere sfogliato ma speriamo di poter rendere presto accessibile e consultabile in formato digitale questo patrimonio storico che è dell’Arsenale ma anche dell’intera città.
Chi ha partecipato all'impresa?
La Fondazione Eventi della Cassa di Risparmio e l’Autorità Portuale hanno dato un contributo sostanziale alla realizzazione dell’evento; l’allestimento generale è stato curato da Marco Condotti mentre lo studio Ricco e Neri ha curato un video con grafica 3D che proietta lo spazio della Fonderia in un futuro in cui l’attività principale potrebbe essere quella espositiva e di archivio in una modalità interattiva di organizzazione di suoni, testi e immagini; XlabFactory diretta da Anna Maria Monteverdi ha realizzato un video documentario d’arte a firma di Balzola e Eshetu (con le voci di Jole Rosa Massimo Verdastro e Emanuela Villagrossi) molto toccante che unisce passato e presente in un unico quadro, presagendo nuove attività dentro le officine e dentro i bacini.
La Fonderia con annessa Zincheria, edificio rimasto quasi illeso dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è uno stabile attualmente dismesso ora ingombro di modelli e altri residui di lavorazione; da tempo coltivo il sogno di recuperarlo e riconvertirlo ad altri usi: è il luogo ideale per un Archivio/Centro Studi che contenga tutta la preziosissima documentazione dell’Arsenale, non solo quella fotografica e scritta, ma anche l’oggettistica e i macchinari che sono ormai esempi di un nobile passato e che hanno anche un valore intrinseco di archeologia industriale. Un patrimonio comune che non deve essere disperso perché ricorda le vite di migliaia di uomini e di donne che con la loro volontà unite al sacrificio e all’attaccamento al lavoro hanno permesso una profonda trasformazione della città. Vorrei creare all’interno di quest’edificio (Fabbricato 50) quello che amo definire un Padiglione Espositivo con annessa sala congressi polifunzionale che raccolga la Storia dell’Arsenale e contenga l’Archivio Industriale dell’intera città; un luogo in cui è depositata la memoria del lavoro ma anche dove dare spazio ai nuovi ingegni e a nuove idee il cui accesso e la cui conservazione dovrebbero essere legate a innovativi sistemi tecnologici e interattivi. La memoria in una società tecnologicamente avanzata, per esplicitarsi a pieno, ha bisogno di nuovi strumenti comunicativi.
lunedì 21 settembre 2009
L'ARSENALE MILITARE DELLA SPEZIA CELEBRA I 140 ANNI DI FONDAZIONE CON UNA MOSTRA MULTIMEDIALE APERTA AL PUBBLICO

La MARINA MILITARE ha deciso di celebrare l’evento con una manifestazione originale aperta eccezionalmente anche alla cittadinanza intera: una mostra composta da un allestimento multimediale arricchito da materiale d’archivio per la prima volta esposto al pubblico per sottolineare l’importanza del recupero e valorizzazione del proprio patrimonio storico comprensivo delle testimonianze documentarie, dei macchinari, dei luoghi del lavoro e dell’ingegno collettivo. L’allestimento cui è stato dato nome di ARS GENIUS, intende evocare e ripresentare in forma emblematica, il grande spirito costruttivo di tante persone e tante generazioni che ha animato la Storia dell’Arsenale, come auspicio di una piena rinascita in un futuro più prossimo possibile di questo luogo di lavoro così denso di memorie e così ricco di potenzialità.
L’evento è stato curato dal personale militare e civile dipendente dell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia con l’indispensabile contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dell’Autorità Portuale, che, attraverso i suoi Presidenti, rispettivamente l’avvocato Matteo Melley ed il Senatore Lorenzo Forcieri hanno messo a disposizione idee, uomini e mezzi per la perfetta realizzazione dell’evento.
La mostra collocata presso il Fabbricato 46 M (Officina Attrezzatori) di via Chiodo in prossimità del Ponte girevole, risistemato per l’occasione con la collaborazione dell’Autorità Portuale, sarà visitabile senza appuntamento con ingresso libero dalla Porta Principale il giorno 22 settembre a partire dalle 17 fino alle 20; ed inoltre venerdì 25 settembre dalle ore 17 alle 20 , sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 15 alle 20 e sabato 3 e domenica 4 dalle 15 alle 19.
Sarà inoltre aperta per visite guidate, in particolare per le scuole e associazioni nei giorni 23,24,25,28,29,30 settembre e 1,2 ottobre dalle 830 alle 1230. (Per organizzare le visite guidate i contatti dovranno essere presi con
T.V. Viotti tel. 0187784742
Signora Pittavini tel. 0187784563 )
La Fondazione Eventi società strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia ha curato l’allestimento generale con il coordinamento di Marco Condotti. La Mostra unisce passato e presente attraverso spazi che idealmente convivono e si integrano reciprocamente: lo Studio Ricco & Neri ha immaginato, con l’ausilio delle tecniche di animazione grafica 3D, una possibile utilizzazione futura di uno spazio chiave dell’Arsenale, la Fonderia come dinamico e interattivo Padiglione della memoria della storia dell’Arsenale. XlabFactory diretto da Anna Maria Monteverdi ha realizzato invece una videoinstallazione d’autore (ARS & NAVIS) con immagini di Theo Eshetu, drammaturgia testuale di Andrea Balzola e sonora di Mauro Lupone. Qui le immagini mescoleranno il ritratto al presente di un Arsenale affascinante, ma in stato di attesa, con le tracce fotografiche di un passato glorioso, florido e drammatico, quando l’Arsenale pulsava di vita e di attività. Le voci sono di Jole Rosa, Massimo Verdastro e Emanuela Villagrossi. La ricerca delle fonti iconografiche e la direzione produttiva è a cura di Anna Maria Monteverdi in collaborazione con Silvio Combi e Francesco Cresci.
NOTA PER LE REDAZIONI:
I rappresentanti dei media potranno accreditarsi, entro le 08:00 del 22 Settembre, via e-mail, telefonicamente o via fax contattando il:
COMANDO IN CAPO DEL DIPARTIMENTO MARITTIMO DELL’ALTO TIRRENO
C.A. Capitano di Fregata Fabio Ceccolini
e-mail: fabio.ceccolini@marina.difesa.it
Fax: 0187.782492 – Tel: 0187.784017
martedì 18 agosto 2009
PORTOVENERE sabato 22 agosto dalle ore 21- INSTALLAZIONE INTERATTIVA DI SILVIO COMBI

L’artista selezionato è il giovane creativo Silvio Combi, 25 anni, diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte che ha proposto un originale lavoro interattivo “site specific” dal titoloVari’azioni-Umori marini . Il paesaggio di Portovenere e dell’Arcipelago viene esposto nel Piazzale di San Pietro in forma di centinaia di microeventi video sensibili al passaggio, al movimento, al rumore del pubblico grazie a un sistema di sensori che attivano un sistema audio- video interattivo. Ispirato all’installazione “Mediterraneo” di Studio Azzurro, Vari’azioni gioca sul cambio di prospettiva, sui giochi di luce e su una narrazione audio video involontaria che unisce l’aspetto ambientale e naturale con quello tecnologico. Concepisce le installazioni video come ambienti in cui lo spettatore interagisce; i suoni e le immagini creano un effetto multisensoriale che coinvolge emotivamente e l'opera viene percepita come una rifrazione in cui potersi perdere.
Info: Isabella Conte
Iconte69@hotmail.it


