sabato 26 settembre 2009

ARS GENIUS: LA MEMORIA è IL FUTURO. INTERVISTA AL COMANDANTE MARCO GARGANO





LA MOSTRA MULTIMEDIALE “ARS GENIUS” IN ARSENALE:

“VALORIZZARE LA MEMORIA E’ PENSARE AL FUTURO”

Intervista al Capitano di Vascello, Marco Gargano ideatore e organizzatore della mostra ARS GENIUS per i 140 anni dell’Arsenale Militare.


Quale l'idea di partenza per le celebrazioni dei 140 anni dell'Arsenale?

La mia idea condivisa dall’Ammiraglio Tortora direttore dell’Arsenale era di non fare una celebrazione puramente formale per questi 140 anni di Fondazione, né una fredda esposizione di oggetti e manufatti; intendevo piuttosto, sensibilizzare la città sul grande valore, in termini militari, economici, culturali e umani che l’Arsenale e la sua storia rivestono per il territorio spezzino e non solo, le cui scelte urbanistiche e sociali sono state in buona parte condizionate proprio dalla presenza dell’Arsenale e della Marina;

Volevo sottolineare il valore della memoria e il significato che certi oggetti e reperti possono rivestire nella proiezione affettiva di tutta una comunità, tentare di ricostruire una storia comune che ci accompagna da 140 anni e suscitare nei visitatori il desiderio sincero di unire le forze per uscire da questa situazione stagnante di crisi. I libri e i nostri vecchi ci ricordano che i bombardamenti hanno quasi completamente distrutto la base militare durante la Seconda Guerra Mondiale, ma è stato grazie al concorso di tutti i lavoratori, carpentieri, falegnami, fabbri ma anche di tutti i cittadini che sentivano l’orgoglio di appartenenza al luogo, dove avevano imparato un mestiere e che dava loro da vivere o dove lavoravano i loro familiari che l’Arsenale è rinato dalle macerie ed è tornato in piena attività.

Come è organizzata la mostra multimediale?

L’allestimento cui è stato dato nome di ARS GENIUS intende evocare e ripresentare in forma simbolica ed emblematica, il grande spirito costruttivo di tante persone e tante generazioni che ha animato la storia dell’Arsenale, come auspicio di una piena rinascita e riconversione in un futuro più prossimo possibile di questo spazio così denso di memorie e così ricco di potenzialità. Per questo ho volontariamente sottolineato come punti chiave della mostra, l'ingegno, l’etica e la tradizione nobile del lavoro e la profonda unione sia nei momenti prosperi sia nei momenti bui tra la città e l’Arsenale, come simbolo di un proposito di completa riattivazione dell’intera area che sta faticosamente cercando la via del cambiamento. Di questo parla la Mostra, con le fotografie, con i manufatti, con i video raccontandoci il lavoro nelle Officine, nella Fonderia, gli oggetti del mestiere, le innovazione tecniche, le prime sperimentazioni radiotelegrafiche sulle navi, le macchine a vapore, ricordandoci poi la vita quotidiana degli arsenalotti come è documentata dai vecchissimi fascicoli anagrafici e da registri recuperati dal deperimento proprio per questa mostra e per la prima volta resi visibili. La curiosità di sapere se dentro uno di quei registri c’è un nostro parente è forte: essendo materiale risalente alla seconda metà dell’Ottocento non può essere sfogliato ma speriamo di poter rendere presto accessibile e consultabile in formato digitale questo patrimonio storico che è dell’Arsenale ma anche dell’intera città.

Chi ha partecipato all'impresa?

La Fondazione Eventi della Cassa di Risparmio e l’Autorità Portuale hanno dato un contributo sostanziale alla realizzazione dell’evento; l’allestimento generale è stato curato da Marco Condotti mentre lo studio Ricco e Neri ha curato un video con grafica 3D che proietta lo spazio della Fonderia in un futuro in cui l’attività principale potrebbe essere quella espositiva e di archivio in una modalità interattiva di organizzazione di suoni, testi e immagini; XlabFactory diretta da Anna Maria Monteverdi ha realizzato un video documentario d’arte a firma di Balzola e Eshetu (con le voci di Jole Rosa Massimo Verdastro e Emanuela Villagrossi) molto toccante che unisce passato e presente in un unico quadro, presagendo nuove attività dentro le officine e dentro i bacini.

La Mostra dedica una sezione importante alla Fonderia..

La Fonderia con annessa Zincheria, edificio rimasto quasi illeso dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è uno stabile attualmente dismesso ora ingombro di modelli e altri residui di lavorazione; da tempo coltivo il sogno di recuperarlo e riconvertirlo ad altri usi: è il luogo ideale per un Archivio/Centro Studi che contenga tutta la preziosissima documentazione dell’Arsenale, non solo quella fotografica e scritta, ma anche l’oggettistica e i macchinari che sono ormai esempi di un nobile passato e che hanno anche un valore intrinseco di archeologia industriale. Un patrimonio comune che non deve essere disperso perché ricorda le vite di migliaia di uomini e di donne che con la loro volontà unite al sacrificio e all’attaccamento al lavoro hanno permesso una profonda trasformazione della città. Vorrei creare all’interno di quest’edificio (Fabbricato 50) quello che amo definire un Padiglione Espositivo con annessa sala congressi polifunzionale che raccolga la Storia dell’Arsenale e contenga l’Archivio Industriale dell’intera città; un luogo in cui è depositata la memoria del lavoro ma anche dove dare spazio ai nuovi ingegni e a nuove idee il cui accesso e la cui conservazione dovrebbero essere legate a innovativi sistemi tecnologici e interattivi. La memoria in una società tecnologicamente avanzata, per esplicitarsi a pieno, ha bisogno di nuovi strumenti comunicativi.

lunedì 21 settembre 2009


L'ARSENALE MILITARE DELLA SPEZIA CELEBRA I 140 ANNI DI FONDAZIONE CON UNA MOSTRA MULTIMEDIALE APERTA AL PUBBLICO



La MARINA MILITARE ha deciso di celebrare l’evento con una manifestazione originale aperta eccezionalmente anche alla cittadinanza intera: una mostra composta da un allestimento multimediale arricchito da materiale d’archivio per la prima volta esposto al pubblico per sottolineare l’importanza del recupero e valorizzazione del proprio patrimonio storico comprensivo delle testimonianze documentarie, dei macchinari, dei luoghi del lavoro e dell’ingegno collettivo. L’allestimento cui è stato dato nome di ARS GENIUS, intende evocare e ripresentare in forma emblematica, il grande spirito costruttivo di tante persone e tante generazioni che ha animato la Storia dell’Arsenale, come auspicio di una piena rinascita in un futuro più prossimo possibile di questo luogo di lavoro così denso di memorie e così ricco di potenzialità.

L’evento è stato curato dal personale militare e civile dipendente dell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia con l’indispensabile contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dell’Autorità Portuale, che, attraverso i suoi Presidenti, rispettivamente l’avvocato Matteo Melley ed il Senatore Lorenzo Forcieri hanno messo a disposizione idee, uomini e mezzi per la perfetta realizzazione dell’evento.

La mostra collocata presso il Fabbricato 46 M (Officina Attrezzatori) di via Chiodo in prossimità del Ponte girevole, risistemato per l’occasione con la collaborazione dell’Autorità Portuale, sarà visitabile senza appuntamento con ingresso libero dalla Porta Principale il giorno 22 settembre a partire dalle 17 fino alle 20; ed inoltre venerdì 25 settembre dalle ore 17 alle 20 , sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 15 alle 20 e sabato 3 e domenica 4 dalle 15 alle 19.

Sarà inoltre aperta per visite guidate, in particolare per le scuole e associazioni nei giorni 23,24,25,28,29,30 settembre e 1,2 ottobre dalle 830 alle 1230. (Per organizzare le visite guidate i contatti dovranno essere presi con

T.V. Viotti tel. 0187784742

Signora Pittavini tel. 0187784563 )

La Fondazione Eventi società strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia ha curato l’allestimento generale con il coordinamento di Marco Condotti. La Mostra unisce passato e presente attraverso spazi che idealmente convivono e si integrano reciprocamente: lo Studio Ricco & Neri ha immaginato, con l’ausilio delle tecniche di animazione grafica 3D, una possibile utilizzazione futura di uno spazio chiave dell’Arsenale, la Fonderia come dinamico e interattivo Padiglione della memoria della storia dell’Arsenale. XlabFactory diretto da Anna Maria Monteverdi ha realizzato invece una videoinstallazione d’autore (ARS & NAVIS) con immagini di Theo Eshetu, drammaturgia testuale di Andrea Balzola e sonora di Mauro Lupone. Qui le immagini mescoleranno il ritratto al presente di un Arsenale affascinante, ma in stato di attesa, con le tracce fotografiche di un passato glorioso, florido e drammatico, quando l’Arsenale pulsava di vita e di attività. Le voci sono di Jole Rosa, Massimo Verdastro e Emanuela Villagrossi. La ricerca delle fonti iconografiche e la direzione produttiva è a cura di Anna Maria Monteverdi in collaborazione con Silvio Combi e Francesco Cresci.

NOTA PER LE REDAZIONI:

I rappresentanti dei media potranno accreditarsi, entro le 08:00 del 22 Settembre, via e-mail, telefonicamente o via fax contattando il:

COMANDO IN CAPO DEL DIPARTIMENTO MARITTIMO DELL’ALTO TIRRENO

C.A. Capitano di Fregata Fabio Ceccolini

e-mail: fabio.ceccolini@marina.difesa.it

Fax: 0187.782492 – Tel: 0187.784017