domenica 20 giugno 2010


I VIDEOMAKER MASBEDO CON LAGASH DEI MARLENE KUNTZ SBARCANO A PORTO VENERE IL 17 LUGLIO



I Masbedo (Jacopo Bedogni e Nicolò Massazza) sbarcano a Porto Venere il 17 luglio nell’ambito della manifestazione AQUATICUS ideata da Anna Monteverdi per presentare il video SCHEGGE D’INCANTO IN FONDO AL DUBBIO prodotto dalla BIENNALE DI VENEZIA 2009 e girato proprio nelle acque dell’Arcipelago di Porto Venere, con Sonia Bergamasco e Ramon Tarès della Fura dels Baus come protagonisti. Sarà una serata eccezionale perché l’opera video che sarà presentata dagli autori, verrà musicata dal vivo da LAGASH dei MARLENE KUNTZ.

Lo scenario straordinario di San Pietro si illuminerà dopo il tramonto, delle immagini potenti dell’opera video più famosa dei MASBEDO attualmente considerati tra i più importanti video maker mondiali, presenti nelle collezioni dei massimi musei d’arte contemporanea.

“L’opera video SCHEGGE D’INCANTO è una potente metafora dell’esistenza umana, eternamente in bilico tra sollevazione morale e discesa nelle profondità del proprio dramma esistenziale” -dice Anna Monteverdi docente di Digital Video all’Accademia di Brera e curatrice della rassegna ACQUATICUS realizzata in collaborazione con Regione Liguria, Comune di Porto Venere e Parco Naturale Marino-.

“L’Islanda con la sua particolare orogenesi, con la sua attività vulcanica e la presenza della dorsale media-atlantica il cui processo tettonico sta spezzandola in due tronconi alla velocità di due centimetri l’anno, e l’Arcipelago di Porto Venere con i suoi straordinari fondali marini, vanno a definire in tutti i loro lavori video d’arte, coordinate geoestetiche potentissime. Questi paesaggi fisici raccontano simbolicamente la distanza tra uomo e donna, ma anche il desiderio di riscatto, il disperato e sisifico tentativo di opporsi a una deriva di rapporti umani e sociali basati su banalità e prevaricazione. Penso a “Togliendo tempesta al mare” , “Autopsia del trallallà” o a “Glima” dove la lotta tra uomo e natura e tra uomo e uomo è aspra e senza esclusione di colpi. Il loro è un linguaggio video emozionale prima ancora che concettuale, e i territori (geografici e di senso) che esplorano sono quasi sempre “leopardiani”, penso al tema del la precarietà della condizione umana ma anche a quello che Asor Rosa definiva la ricerca di un risarcimento morale , di una resistenza comune, che comporta inevitabilmente un’idea di “confederazione” fra gli uomini” .

Jacopo Bedogni e Nicolò Massazza ovvero Masbedo hanno appena presentato a San Paulo del Brasile il film Distante un padre commissionato dalle Nazioni Unite nell’ambito del forum mondiale della spiritualità interamente girato alla Spezia grazie alla collaborazione con la Marina Militare , e attualmente sono in residenza al Festival di DRO (Trento) per preparare lo spettacolo GLIMA ispirato all’omonima opera video girata in Islanda che debutterà il 27 luglio e arriverà in autunno al prestigioso Festival ROMAEUROPA.

Info: Paola Settimini 393.1536425